martedì 14 febbraio 2017

Lo zio Adriano


Fra i tanti zii, lo zio Adriano era lo zio "giovane", quello che i vari nipoti sentivano più "vicino", più capace di dare confidenza. Di professione veterinario, ma in paese tanti lo ricordano come la persona che ha portato l'hockey su prato a Bondeno. L'hockey, difficile scriverlo bene, era iniziato con lo zio nel 1963. Aveva radunato attorno a sé un gruppo di ragazzi di tredici-quattordici anni con i quali contendeva il campo comunale alla Bondenese calcio, iniziando un cammino che li avrebbe portati ad affrontare squadre in tutta Italia. Col tempo la società dell'Hockey Bondeno è diventata una grande famiglia dove i "vecchi" man mano passavano dal campo ai posti da dirigenti per fare giocare i più giovani; un lungo cammino che, con il contributo di tanti, si è concluso nel 2006 con la promozione in Serie A1!
I miei ricordi personali di bambino sono quelli delle domeniche in cui l' "Hockey Bondeno" giocava "in casa"; la zia Lidia, la moglie di Adriano, che preparava il tè da distribuire ai giocatori, lo zio che caricava Tino, mio cugino, e me, il borsone con i bastoni sulla Wolskwagen e via verso il campo.
Anche lo zio Renzo stava in panchina, e condivideva con Adriano, domenica dopo domenica, la sofferenza di dover giocare contro le squadre delle grandi città, protette dagli arbitri. Così quando gli zii, ed i ragazzi in campo,  esaurivano la pazienza e si lamentavano con gli arbitri, puntualmente arrivava il bollettino della Federazione con i provvedimenti disciplinari...
 In piedi a sx lo zio Renzo, nel gruppo lo zio Adriano


Lo zio Adriano e "Ago" Bindi, figlio di Renzo. Campo dell'Hockey Villafranca VR
Vittoria per 1 a 0 con gol di Agostino


Una volta in pensione lo zio aveva iniziato a scrivere dei suoi ricordi di studente a Bologna, della guerra e chiaramente degli anni con i ragazzi dell'hockey. Mi aveva chiesto di trascrivere, i primi anni con la macchina da scrivere e poi con il computer, questi suoi lavori. E così ho cominciato a scoprire storie e aneddoti a me sconosciuti, Tanti i racconti, le zirudele, gli stelloncini, le raccolte di ricette della nostra tradizione ed anche un dizionario bondenese-italiano sono usciti dalla penna dello zio Adriano. Sono entrati a far parte di quel tesoro di ricordi della mia infanzia e gioventù che tramite questo blog cerco di salvare.


 Zio Adri e la "zanetta", in fondo un bastone da hockey rovesciato 


Zio Adriano e i "picci"


Un grazie ad Agostino Bindi "Ago" per le foto dell'Hockey 63

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