Ancora l'inizio di un libro molto importante per me, "Isole nella corrente", dello "zio". Un libro postumo, il primo, che con le sue tre parti "Bimini", "Cuba", "In mare" avrebbe dovuto costituire una tetralogia con "Il Vecchio e il mare" ("Santiago story").
Come Robert Jordan e Richard Cantwell, Thomas Hudson, il protagonista di questo romanzo, rappresenta il tipico personaggio hemingwaiano; memorabile l'episodio dell' "incontro" di boxe sulla banchina, la scena, perché sembra proprio di vederla, dello squalo martello che attacca David (uno dei figli di Hudson) durante una nuotata in mare.
"La casa sorgeva sulla parte
più alta della stretta lingua di terra tra la baia e il mare aperto. Aveva
resistito a tre uragani ed era una costruzione solida come una nave.
L'ombreggiavano alte palme da cocco piegate dagli alisei, e uscendo di casa dal
lato dell'oceano potevi scendere per la scogliera, traversare la striscia di
rena bianca ed entrare nella Corrente del Golfo. A guardarla in una
giornata senza vento l'acqua della Corrente era blu scuro. Ma quando
t'immergevi, sopra quella rena bianca e farinosa c'era solo la luce verde
dell'acqua, e di ogni pesce grosso si vedeva l'ombra molto tempo prima che
quello potesse raggiungere la spiaggia.
Era un bel posto sicuro per farci il bagno durante
il giorno, ma non per nuotarci la notte. La notte i pescicani venivano
quasi a riva, cacciando ai margini della Corrente, e dalla veranda
superiore della casa, nel silenzio della notte, sentivi lo sguazzare dei
pesci ai quali davano la caccia e, se andavi giù alla spiaggia, vedevi le
scie fosforescenti che lasciavano nell'acqua. Di notte gli squali non
avevano paura di niente e tutte le altre creature avevano paura di loro.
Ma di giorno giravano al largo, distante dalla rena bianca
e risplendente, e se si avvicinavano ne scorgevi l'ombra da lontano.
Là in quella casa viveva un uomo di nome Thomas Hudson,
che era un buon pittore e passava lavorando là e sull'isola la maggior parte
dell'anno. Quando si è vissuto abbastanza in quelle latitudini i
cambiamenti di stagione vi assumono la stessa importanza che hanno in
tutti gli altri posti della terra e Thomas Hudson, che amava quell'isola,
non voleva perdervi né una primavera, né un'estate, né un solo autunno o
inverno."
https://ilcolophon.it/isole-nella-corrente-50e88554fdc4
http://www.masedomani.com/2015/06/27/recensione-romanzo-isole-nella-corrente-di-ernest-hemingway/
https://claudiodimanao-libri.blogspot.com/2013/10/isole-nella-corrente-hemingway.html