mercoledì 30 agosto 2017

Steve McCurry

In questo blog spesso ho parlato di passione. Una delle mie passioni è stata fin da ragazzo la fotografia: le macchine, quelle meccaniche, degli strumenti meravigliosi, affascinanti; un sogno per un ragazzino come ero io negli anni settanta. Passione coltivata, seguendo e ammirando amici più fortunati, e anche più bravi nei loro raid fotografici, Acquistando e leggendo riviste e libri che parlavano di fotografie, di macchine,  di obiettivi e di pellicole; perché allora tutto veniva fissato sul nastro da 35mm della pellicola fotografica (bianco/nero, colore, diapositive). E la magia dello scatto che diventava carta, l'attesa, che durava giorni, dello sviluppo e della stampa delle tue immagini.

Passione condivisa con gli amici e diversi anni dopo anche con Anna, nostra figlia, che scatta con una digitale, ma che comunque subisce il fascino delle mie due reflex analogiche; peccato che fotografare con il film sia oggi ancora più che un tempo un hobby da ricchi....

Se i miei "autori" preferiti erano i fotografi della "Magnum", Ansel Adams o Don Mc Cullin, Anna segue l'interprete di questi anni, potremmo dire l'erede di Robert Capa e David Seymour, un più recente affiliato alla Magnum; Steve Mc Curry.

Dopo mostre organizzate in città fuori dalla nostra portata, ecco una presentata a Forlì: biglietti prenotati e... Steve arriviamo!

























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