martedì 17 novembre 2009

Il dono
Volse di nuovo il capo verso di me e mi guardò. "Ti è piaciuta Firenze?"
"Sì"
"Un dono", mormorò. Guardò di nuovo il sole e il cielo incorniciati dalla finestra. "Una volta pensavo che il dono fosse una benedizione". Restò in silenzio per un momento. "Sii un grande pittore, Asher Lev" e continuando a guardare il sole e il cielo dalla finestra: "quella sarà l'unica giustificazione per tutto il dolore che causerà la tua arte", disse.
Chaim Potok, Il mio nome è Asher Lev, Garzanti

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